Bitcoin amplia le sue perdite oggi, scendendo di un ulteriore 1,00% dopo il forte sell-off di ieri. Il catalizzatore del calo è stato rappresentato dai dati ISM degli Stati Uniti, risultati più forti del previsto, in particolare dal sottoindice dei prezzi, che ha raggiunto livelli record. Questo ha alimentato serie preoccupazioni per un possibile ritorno delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti. Inoltre, Donald Trump, nelle sue recenti interviste, ha enfatizzato promesse elettorali che rafforzano i timori di una forte svolta della politica statunitense verso il protezionismo, contribuendo al rafforzamento del dollaro americano.
Di conseguenza, il mercato delle criptovalute ha subito liquidazioni a cascata di posizioni long, per un valore complessivo superiore a 500 milioni di dollari. L’elevata volatilità è stata alimentata dal significativo livello di leva finanziaria presente sul mercato, posizionata per ulteriori rialzi dopo che Bitcoin aveva superato la soglia dei 100.000 dollari lunedì. La pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi ha però innescato importanti liquidazioni di posizioni long. La pressione sul mercato delle criptovalute è ulteriormente aggravata dal sentimento debole nei mercati azionari tradizionali e dalla forza del dollaro statunitense. Storicamente, un dollaro in rafforzamento è sempre stato correlato a un aumento della pressione di vendita sugli asset rischiosi come Bitcoin. Pertanto, considerando la forza attuale del dollaro, che ha raggiunto i massimi degli ultimi due anni e ha superato una fase di consolidamento biennale, il calo attuale di Bitcoin non appare particolarmente drammatico. Dall'inizio di ottobre, l'indice del dollaro è salito di oltre il 9%.
Inizia ad investire oggi o prova un conto demo senza rischi
Registrati per un conto reale PROVA UNA DEMO Scarica la app mobile Scarica la app mobileFinora, l'apprezzamento del dollaro ha rappresentato un vento contrario alla domanda di asset rischiosi. Tuttavia, è possibile che il mercato stia reagendo in modo eccessivo e che i ribassi si invertano dopo l'inaugurazione di Donald Trump. Nell'intervista di ieri, Trump ha dichiarato che il dollaro è attualmente sopravvalutato, rendendo difficile per le aziende locali competere sul mercato globale. Dichiarazioni simili sono state fatte anche in merito ai tassi di interesse.
Osservando il grafico di Bitcoin, il livello di supporto più importante è ora rappresentato dalla zona sopra i 93.000 dollari. Per i rialzisti, una rottura sostenuta sopra la soglia dei 100.000 dollari rimane la sfida principale.
Fonte: xStation 5
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