Verbali della BCE: la disinflazione dell'Eurozona resta in carreggiata nonostante le crescenti incertezze

12:44 3 aprile 2025

EURUSD sale leggermente dopo il rilascio del verbale della riunione di marzo della BCE, che conferma l'approccio graduale della banca centrale all'allentamento monetario. Il rapporto indica che l'inflazione continua a progredire verso l'obiettivo del 2%, nonostante la pressione dei prezzi energetici e gli effetti persistenti dei salari. Il Consiglio Direttivo sottolinea un approccio cauto riguardo a ulteriori aggiustamenti della politica, data l'incertezza globale elevata e gli sviluppi fiscali recenti nell'Eurozona. Tuttavia, la maggior parte delle osservazioni potrebbe essere ormai superata a seguito degli annunci sui dazi di ieri.

 

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  • I mercati dell'area euro mostrano un miglioramento del sentiment di rischio, con le azioni europee che superano per la prima volta in quasi un decennio i corrispondenti statunitensi.

  • Le sorprese nei dati economici sono diventate positive a febbraio, raggiungendo il livello più alto da aprile 2024.

  • I partecipanti al mercato si aspettano un percorso graduale di allentamento monetario, con meno tagli dei tassi previsti per il 2025.

  • Le condizioni finanziarie sono migliorate sostanzialmente dalla fine del 2023, sebbene i recenti aumenti dei rendimenti a lungo termine potrebbero parzialmente compensare questa tendenza.

Prospettive economiche e inflazione

  • L'inflazione principale è scesa al 2,4% a febbraio, rispetto al 2,5% di gennaio.

  • L'inflazione energetica è scesa dallo 1,9% allo 0,2%, mentre l'inflazione nei servizi è diminuita dal 3,9% al 3,7%.

  • La maggior parte degli indicatori suggerisce che l'inflazione si stabilizzerà attorno all'obiettivo medio del 2%.

  • Le previsioni dello staff della BCE indicano che l'inflazione raggiungerà il 2,3% nel 2025, per poi scendere al 1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.

  • La crescita dei salari continua a moderarsi, con la crescita salariale negoziata che scende al 4,1% nel quarto trimestre 2024.

Aumento delle incertezze

  • Il Consiglio Direttivo ha notato "un'incertezza eccezionale" descritta come "multidimensionale" (politica, geopolitica, commerciale e fiscale).

  • Il protezionismo commerciale degli Stati Uniti crea significativi ostacoli per l'economia globale.

  • L'aumento della spesa per la difesa nell'area euro potrebbe influire sulle prospettive fiscali.

  • Le proiezioni di crescita sono state riviste al ribasso al 0,9% per il 2025 e all'1,2% per il 2026.

Prospettive politiche

  • La BCE ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, con il tasso sui depositi che passa dal 2,75% al 2,50%.

  • Il Consiglio Direttivo ha cambiato la sua formulazione da "la politica monetaria rimane restrittiva" a "la politica monetaria sta diventando significativamente meno restrittiva".

  • Le decisioni future sui tassi seguiranno ancora un approccio basato sulle riunioni, senza impegni preventivi su un particolare percorso dei tassi.

  • I responsabili delle politiche sottolineano che sia un taglio che una pausa rimangono opzioni per la riunione di aprile, a seconda dei dati in arrivo.

Il verbale riflette la determinazione della BCE di navigare in un paesaggio economico complesso, assicurando nel contempo che l'inflazione si stabilizzi al 2% nel medio periodo, ma con una vigilanza accresciuta riguardo ai potenziali rischi al rialzo per l'inflazione derivanti dalle tensioni geopolitiche, dai conflitti commerciali e dalle politiche fiscali espansive.

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