Cosa sono le commodities?
Le commodities sono beni fisici che vengono scambiati sui mercati finanziari. Possono essere suddivise in due principali categorie: le commodities energetiche (come il petrolio e il gas naturale) e le commodities agricole (come il grano e il caffè). Le commodities sono influenzate da fattori globali, come le condizioni climatiche, le politiche governative e i cambiamenti economici. Il trading di commodities implica acquistare e vendere questi beni al fine di trarre profitto dalle fluttuazioni di prezzo.
Come si fa trading di commodities?
Il trading di commodities può avvenire tramite contratti futures, opzioni o attraverso i CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti consentono ai trader di speculare sui movimenti dei prezzi senza possedere fisicamente le commodities. Il trading di materie prime è attivo 24 ore su 24, ma la liquidità può variare a seconda del tipo di commodity e del periodo dell’anno.
Nel trading di commodities, puoi guadagnare acquistando o vendendo a seconda delle previsioni sui cambiamenti di prezzo. Come nel trading Forex, il trading di commodities può essere molto volatile, con ampie fluttuazioni di prezzo, ma anche con opportunità di profitto a breve e lungo termine.
Gli errori più comuni da non fare nel trading di commodities
1. Non comprendere l'impatto delle condizioni climatiche sulle commodities agricole
Le commodities agricole, come il grano, il mais, e il caffè, sono fortemente influenzate da fattori climatici. Periodi di siccità o inondazioni possono causare fluttuazioni significative nei prezzi. Molti trader ignorano come questi eventi impattino sull'offerta globale, il che può portare a investimenti errati.
Rimani aggiornato sulle condizioni climatiche globali e cerca di anticipare i possibili effetti sulle rese agricole, per evitare rischi eccessivi nel trading di materie prime.
2. Ignorare l'influenza delle politiche governative e delle sanzioni
Le politiche fiscali e le sanzioni internazionali giocano un ruolo cruciale nel determinare le quotazioni delle materie prime, in particolare per quelle energetiche come il petrolio e il gas. Le modifiche alle normative, come le restrizioni sulle esportazioni o i dazi, possono influenzare drasticamente l'offerta e la domanda, creando un rischio elevato nel trading.
Segui da vicino le politiche governative dei principali paesi produttori di commodities e monitora gli sviluppi politici globali, in particolare le sanzioni o gli accordi internazionali, per evitare perdite improvvise.
3. Sottovalutare la relazione con il dollaro USA
Molte commodities, in particolare quelle energetiche come il petrolio, sono denominate in dollari statunitensi. Le fluttuazioni del valore del dollaro rispetto ad altre valute possono influenzare direttamente i prezzi delle materie prime. Ignorare questo legame può portare a una comprensione imprecisa dei movimenti dei prezzi e quindi a decisioni errate.
Tieni sotto controllo le politiche monetarie statunitensi e l'andamento del dollaro, poiché un dollaro forte o debole può avere un impatto significativo sulle quotazioni delle materie prime.
4. Non considerare l'offerta e la domanda a lungo periodo
Molti trader si concentrano solo sui movimenti di prezzo a breve termine senza considerare le dinamiche di offerta e domanda a lungo periodo. Ad esempio, l’estrazione di petrolio o la produzione di metalli rari può subire cali significativi a causa di problemi di approvvigionamento, il che aumenta il rischio nelle commodities.
Valuta le tendenze a lungo termine dell'offerta e della domanda per comprendere meglio come i fattori economici e geopolitici influenzano i prezzi delle commodities.
5. Trascurare i costi di produzione e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime
Investire in commodities senza considerare i costi di produzione e le fluttuazioni di prezzo può essere un errore fatale. Le aziende che estraggono o producono materie prime sono influenzate dai costi di estrazione e dai cambiamenti nei prezzi delle risorse energetiche, come il carburante.
Analizza i costi di produzione delle principali aziende nel settore delle commodities e valuta l’impatto che le variazioni nei costi energetici e nelle risorse di produzione possono avere sul mercato.
Se sei interessato a conoscere gli errori più comuni nel trading e vuoi approfondire ulteriormente per migliorare la tua strategia, dai un'occhiata al nostro articolo completo sui 10 errori da non commettere nel trading.
Conclusioni
Il trading di commodities è un'opportunità entusiasmante, ma comporta una serie di sfide che richiedono attenzione e strategia. Evitare gli errori comuni, come non considerare i fattori geopolitici o climatici, e adottare una corretta gestione del rischio sono passi cruciali per ottenere successo in questo mercato volatile. Assicurati di fare ricerche approfondite, mantenere una strategia disciplinata e monitorare costantemente gli sviluppi economici e politici per prendere decisioni informate.
Se desideri fare trading di commodities, ricorda che l'uso dei CFD (Contracts for Difference) ti permette di speculare sui movimenti di prezzo senza possedere fisicamente le materie prime. Tuttavia, il trading con i CFD comporta rischi elevati, poiché la leva finanziaria può amplificare sia i guadagni che le perdite. È essenziale avere una strategia di gestione del rischio ben definita per evitare di incorrere in perdite significative. Investire è rischioso. Investi responsabilmente.
Scopri l’offerta di trading di CFD su materie prime con XTB
Investire è rischioso. Investi responsabilmente. Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.