Oggi i Jolts
Mercati molto forti al rialzo in questo inizio dicembre con i rialzi degli europei e degli americani nella gironata di ieri e il gran recupero al rialzo del NIkkei nella nottata di oggi. Per i dati sul mercato del lavoro, oggi sará il turno dei Jolts che apriranno le danze per i prossimi dati del mercato del lavoro prima dell'uscita definitiva del tasso di disoccupazione e dei Nonfarm Payrolls, questi dati usciranno il 6 dicembre e saranno fondamentali per le future decisioni della Fed. Non cambia molto dal punto di vista del Forex che rimane con un dollaro al test dei suoi massimi contro le majors.
MERCATI RIALZISTI, PRONTI AL RALLY DI NATALE?
La definizione di rally di Natale di fatto fa riferimento ad un periodo rialzista compreso tra il primo giorno utile dopo Natale e i primi giorni di gennaio, quindi il famigerato rally di Natale di cui tanto si parla é quello che statisticamente é il rialzo di fine anno, il rialzo di dicembre. Osservando come si stanno muovendo i mercati nelle ultime settimane, possiamo dire che la dinamica tecnica risulta estremamente favorevole ad un proseguimento delle tendenze viste nella giornata di ieri, il problema rimane sempre la situazione fondamentale. A livello di quotazioni ci ritroviamo con un mercato americano estremamente tirato al rialzo con un Buffett Indicator, indicatore che esprime la capitalizzazione del mercato azionario in rapporto al Pil Usa, si trova a oltre il 207%, livelli che abbiamo visto solamente in corrispondenza di ribassi di mercato molto importanti. Questo livello é addirittura superiore a quello della bolla della Dotcom del 2000, in sostanza c'é da preoccuparsi. La dinamica tecnica rimane ancora saldamente long, completamente ignara di questa situazione su base fondamentale e si continua a salire come se nulla fosse. Il Dax ieri ha sfoggiato un rialzo a dir poco eccezionale cosí come il Nasdaq che ha visto i titoli tecnologici salire con molta scioltezza. Interessante anche il Nikkei che questa notte ha registrato un rialzo di circa il +1,4% in linea con il rialzo americano di ieri. La situazione tecnica potrebbe cambiare da un momento dall'altro con queste accelerazioni rialziste alquanto sospette per via del disallineamento marcato dei fondamentali con l'andamento dei titoli. La concentrazione sui titoli big americani rimane ancora altissima, altro elemento di preoccupazione per gli investitori. Oggi ci sará la prova dei Jolts, i primi dati della settimana per il mercato del lavoro Usa.
FOREX ALLE PRESE CON IL DOLLARO
Un dollaro ancora forte ma che di fatto ha visto nella scorsa settimana una prima fase di strutturazione di un'inversione al ribasso. EurUsd e GbpUsd rimangono ancora al di sopra dei minimi o a ridosso degli stessi da due settimane circa, questa terza settimana potrebbe essere assolutamente decisiva. Disocrso diverso per Usdjpy che risulta essere ormai andato verso i minimi, un andamento che favorisce una fase di respiro per la Boj che é alle prese con problemi su piú fronti, oltre quello valutario anche quello obbligazionario con i titoli di Stato che rendono ancora al di sopra dell'1% su base decennale.
OBBLIGAZIONI BEN COMRPATE
Rientra come da programma la paura per il mercato obbligazionario che nella scorsa settimana ha dato sfoggio di tutta la sua forza. A preoccupare é solamente lo spread di rendimento tra titoli di Stato a 2 e 10 anni Usa che si ritrovano con uno spread al limite del nullo, un segnale in piena contraddizione con quanto succede sui mercati azionari. Nel frattempo in Europa i nostri Btp sono ben comprati con un ritorno dei rendimenti a ridosso del 3,3% contro il 3,8% visto durante le elezioni Usa, poi bene anche il Bund che si riporta a ridosso del 2% di rendimento, oramai rende quanto l'inflazione target risultando effettivamente poco conveniente nel lungo periodo. Scendono anche i rendimenti dei Glit Uk che si riportano al 4,22% dopo aver visto i 4,6% di rendimento, mentre gli Oat francesi si riportano a 2,9% dopo qualche settimana al di sopra del 3,2%. Flight to quality o movimento dovuto alle prospettive di taglio dei tassi? In ogni caso il mercato obbligazionario é ben comprato e questo e segno di avversione al rischio. Qualcuno sul mercato mente.
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