Il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha offerto un'analisi dettagliata della situazione economica attuale, evidenziando alcuni aspetti fondamentali. Powell ha rilevato che l'inflazione nel primo trimestre non ha mostrato progressi significativi e, nonostante si osservino segnali di un moderato rallentamento nel mercato del lavoro, la tensione rimane elevata, simile ai livelli pre-pandemici. Ha evidenziato che, nonostante la persistente carenza di forza lavoro in diversi settori, l'outlook economico degli Stati Uniti rimane positivo, sostenuto da un robusto consumo delle famiglie e dagli investimenti delle imprese. Powell ha manifestato una cautela maggiore riguardo alla rapidità con cui l'inflazione potrebbe ridursi rispetto alle previsioni, ammettendo che le misure di politica monetaria restrittiva potrebbero necessitare di più tempo per avere effetto.
Riguardo all'indice dei prezzi alla produzione (PPI), Powell ha descritto il dato come "misto" e non particolarmente elevato, suggerendo una percezione più matizzata delle pressioni inflazionistiche dal lato dell'offerta. Ha indicato che un aumento dei tassi di interesse appare improbabile nel prossimo futuro, optando per il mantenimento del tasso di interesse di riferimento attuale. Nonostante i progressi nell'inflazione, Powell ha enfatizzato che la riduzione dell'inflazione nel settore dei servizi non abitativi potrebbe richiedere più tempo a causa di ritardi nei dati economici, specialmente nel settore immobiliare. Ha sottolineato l'importanza della pazienza, in quanto il cammino verso i livelli di inflazione desiderati potrebbe risultare più lungo e complesso del previsto.
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Nonostante il tono relativamente aggressivo del presidente della Fed, l'indice del dollaro non reagisce con rialzi. Attualmente stiamo infatti assistendo alla reazione opposta e ad ulteriori ribassi, che si uniscono ad un simultaneo rimbalzo degli indici.
Fonte: xStation 5
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