L'indice USDIDX del dollaro statunitense rimbalza da una zona di supporto chiave, sostenuto dalle minacce del futuro presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre dazi del 100% ai paesi membri dei BRICS.
Oggi il dollaro statunitense guadagna lo 0,54%, raggiungendo i 106,3800 punti. Un dollaro forte sta spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato americani, provocando un lieve calo nei future sugli indici azionari e una svendita nel mercato delle criptovalute. L'aumento del valore del dollaro sembra influenzato dai commenti di Trump sull'ipotesi di una nuova valuta nel quadro della collaborazione BRICS, che attualmente include Cina, Russia, Brasile, India, Sudafrica, Iran, Egitto, Etiopia ed Emirati Arabi Uniti. Trump ha dichiarato che, se questi paesi continueranno a lavorare su una valuta comune e ad allontanarsi dal dollaro USA, dovranno affrontare il rischio di dazi al 100%.
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Registrati per un conto reale PROVA UNA DEMO Scarica la app mobile Scarica la app mobileIl principale motore dei recenti guadagni del dollaro è la percezione del mercato delle politiche protezionistiche anticipate da Donald Trump. Non sorprende, quindi, che il dollaro stia risalendo in risposta a ulteriori notizie su potenziali dazi.
Questa settimana verranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, che potrebbero avere un impatto significativo sul dollaro. Saranno gli ultimi report disponibili prima della decisione del FOMC a metà dicembre, mentre il mercato stima attualmente una probabilità del 67,1% di un ulteriore taglio dei tassi di interesse di 25 punti base.
Fonte: xStation 5
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