UE in peggioramento
La BCE taglia i tassi di riferimento di uno 0,25% portando cosí il tasso di riferimento principale al 3,15%. Un taglio piú che doveroso e che di fatto conferma il ciclo di taglio dei tassi oramai avviato e che potrebbe protrarsi per tutto il 2025
L’economia, come segnala la stessa Bce, é in rallentamento cosí come possiamo vedere soprattutto dall’attuale crisi dell’automobile che di fatto si ripercuote anche sul mercato del lavoro che al momento risulta particolarmente florido in Europa, almeno sulla carta. La Bce vede quindi un’economia che rallenta, gli stipendi salgono ma non al ritmo dei precedenti mesi e si rimarca il fatto che le aziende stanno rallentando i loro investimenti, situazione riconducibile ai tassi alti dei mesi scorsi che ancora si fanno sentire all’interno dell’economia.
I PROSSIMI TAGLI PER IL 2025
Questo taglio potrebbe essere seguito da ulteriori tagli piú aggressivi, quindi oltre lo 0,5% nel corso delle prossime riunioni, soprattutto se vedremo un mercato del lavoro peggiorare con conseguente deterioramento dei consumi, cosa che stiamo giá iniziando a vedere seppur in presenza di un tasso di disoccupazione ai minimi storici dal 1995. Questa condizione eccezionale del mercato del lavoro mal si sposa con un ciclo di taglio dei tassi, pertanto vedere dei tagli piú aggressivi con una disoccupazione in aumento sarebbe piú che normale e fisiologico.
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