LA MOSSA A SORPRESADELLA PBOC SUI TASSI IN CINA
La PBOC, la banca centrale cinese, taglierá il tasso di riserva obbligatoria delle banche (tasso RRR) di uno 0,50% liberando di fatto 142 miliardi di dollari (1000 miliardi di Yuan) subito disponibili per nuovi prestiti. Nel corso della fine dell'anno questo tasso potrebbe essere abbassato ulteriormente di 0,25 o 0,50%, il tutto dipenderá dalle condizioni di liquiditá presenti al momento. La PBOC taglia anche il tasso sui pronti contro termine (REPO) a 7 giorni di uno 0,2%, il tasso di interesse sui prestiti a medio lungo termine (tasso MTLF) di uno 0,3% mentre i tassi principali a 1 e a 5 anni (1 year LPR e 5 years LPR) verranno tagliati di uno 0,2-0,25%. Oltre alle mosse sui tassi, ci sará uno stimolo per il mercato immobiliare, vero e proprio centro della crisi cinese che vede ora una riduzione dello 0,5% sui mutui esistenti.
STIMOLO PER IL MERCATO AZIONARIO
Tra le misure poste in atto dalla PBOC abbiamo anche il coinvolgimento della CSRC, l'organo di vigilanza e controllo dei mercati cinesi, per stimolare operazioni di fusione, acquisizione e rifinanziamento, oltre che lo snellimento del collocamento di nuovi ETF e prodotti strutturati sui mercati finanziari. La PBOC introduce anche due nuovi strumenti per spingere i mercati azionari verso la ripresa tra cui il primo, un programma di swap da 500 miliardi di yuan a favore di broker, intermediari e fondi per comprare azioni. Il secondo strumento consiste un un primo prestito da 300 miliardi di yuan dalla PBCO alle banche commerciali per alimentare il mercato azionario.
MERCATI OCCIDENTALI FESTEGGIANO
Dax punta nuovi massimi, anche il Dow Jones registra nuovi massimi annuali in pre-market cash Usa, nel frattempo il China50 sale di circa un 5,5%. Un movimento inatteso ma doveroso da parte della PBOC che non poteva stare a guardare ancora una situazione che richiedeva di fatto un intervento. Al momento peró i mercati occidentali non possono assolutamente permettersi un boost del genere su questi livelli, uno stimolo molto forte dalla Cina non é in linea con quello che vediamo ora sui nostri mercati azionari. Questa mossa serve sicuramente a stimolare il mercato interno cinese, alle prese con una dinamica dei prezzi molto debole e che di fatto si discosta molto dai tassi di interesse di riferimento. Ribadiamo che la politica monetaria cinese, come possiamo vedere dai movimenti dei tassi, é diversa dalle politiche che vediamo in occidente seppur abbia in comune gli stessi presupposti macroeconomici. Attenzione quindi a livello tecnico ai nuovi massimi di mercato perché i mercati occidentali sono sempre legati alle dinamiche interne e questo stimolo che viene dall'Asia potrebbe essere solamente un qualcosa di momentaneo e che potrebbe distorcere la visione generale dei mercati occidentali.
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